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La storia

Il Watsu è nato negli anni ottanta in California, quando Harold Dull iniziò ad applicare tecniche proprie dello Shiatsu in acqua termale. Il Watsu è oggi un marchio registrato di proprietà dello stesso Dull. Negli anni si è evoluto in una forma autonoma ed indipendente, pur mantenendo alcune caratteristiche di base dello Shiatsu.

In cosa consiste

Durante una sessione di Watsu il ricevente galleggia supino in acqua a temperatura corporea (circa 35°), sostenuto dalle braccia dell'operatore; entrambi sono immersi in una piscina di circa 110-120 cm d'altezza.

Nella posizione iniziale un braccio dell'operatore sostiene la testa del ricevente e l'altro braccio è posto all'altezza del bacino. Nel pieno rispetto dei limiti e delle potenzialità del corpo che sta sostenendo, il watsuer (watsu practitioner) applica stiramenti, rotazioni, digitopressioni. Le orecchie sono di norma immerse in acqua, mentre il viso è sempre in superficie. L'acqua calda, unita al sostegno e ai delicati movimenti, potrebbe facilitare il raggiungimento di uno stato di benessere e rilassamento con effetto antistress. Ogni manipolazione curativa della colonna vertebrale e delle articolazioni è un atto sanitario, che deve quindi essere effettuato, sia per motivi di sicurezza medica che legali, solo da soggetti autorizzati e specializzati (medici ortopedici, fisioterapisti).

Per info:
Tel. 049 626507
E-Mail: cooperativa@progettoinsieme.org